Una strana idea di 3 anni fa che torna a essere interessante

Oggi tutti i ristoratori si stanno chiedendo quanto sarà sostenibile la loro attività con le nuove regole.

Mascherine, plexiglass e distanziamento sociale sono entrati nel linguaggio del ristoratore di oggi, inevitabilmente anche nel calcolo delle spese.

Ti starai facendo anche tu i conti confrontando con i coperti che avevi prima.

Lo so, è dura, e la situazione cambia da un giorno all’altro come abbiamo visto.

Lo scenario dei ristoranti post-covid 19 non è roseo.

Con il nostro Podcast per ristoratori, NON siamo qui per dare la verità assoluta, per dire che c’è un modo facile per far quadrare i conti…
perché non c’è.

Questo lo vediamo ogni giorno con le difficoltà che incontrano i ristoranti che seguiamo, dove stiamo lavorando al 300%.

Ci sono però dei modelli di business che possiamo usare come riferimento.

Va fatto un discorso profondo, e non può essere un piano d’azione buttato giù in poco tempo.

Se le regole rimangono queste, non possiamo più ragionare con le proporzioni di spesa/profitto di prima. 

Dovranno cambiare tantissime cose, per chi ce la farà. 

Oggi quindi siamo costretti a reinventarci (ancora una volta).

E per chi non si adatta ci sarà poco spazio…

Se prendessimo un modello che già funzionava prima? Non serve inventare la ruota un’altra volta, ci sono talmente tanti “business model” nella ristorazione… cominciamo studiando quelli passati, per proporne uno profittevole in futuro.

Ecco perché in questa puntata #8 dell’unico podcast per ristoratori andremo a vedere un esperimento che è nato a Londra 3 anni fa.

Come sentirai è nato dai ristoranti stellati, con un’idea presa dallo street food. Ha unito quindi due mondi opposti creando una terza entità.

Dark kitchen le hanno chiamate, possiamo tradurlo come cucine senza finestre… Cucine oscure, che non si vedono… Ma che hanno fatturato e funzionato.

Con Erica Cocetta e chef Salvatore Piazzolla di Master Restaurant, analizzeremo:

  • Cosa sono queste Dark Kitchen e perché hanno funzionato
  • Pro e Contro di questo modello di business
  • Cosa serve oggi per far decollare un’attività di questo tipo

Per conoscere tutto questo (e ricaricare le pile per ragionare a mente fresca), ascolta questa puntata #8 del Podcast Master Restaurant.

3 assaggi di questa puntata dall’unico podcast per ristoratori – Dark Kitchen

[01:37] Dark Kitchen – Cosa sono e perché adesso dobbiamo studiarle
Erica: “Sono nati davvero come dei container, posizionati in posti assurdi della città, in periferia, in zone industriali dismesse, alcuni nei parcheggi di zone abbandonate… Ma da quel giorno, siamo nel 2017, anche Deliveroo nelle orrende  periferie di Londra andava a mettere questi container, senza finestre, per gestire la sola vendita dei suoi ristoranti senza fissa location”

[03:25] Pro e contro della Dark Kitchen come modello di business

Salvatore: “Se ci pensi è un business molto smart, molto leggero. La centralizzazione della struttura cucina porta diversi vantaggi. Se pensiamo infatti a come viene spesso utilizzato questo tipo di business a Londra, si comprende davvero che i costi fissi sono ripartiti, spalmati, a volte anche su diverse proprietà. Le dark kitchen sono sfruttate così: diversi cuochi in base al tipo di ticket che arriva…”

[08:42] Il grande ostacolo da superare per avviare un format così

Erica: “Oggi i contro sono ben pochi. I contro di una cucina “dark kitchen” potrebbero essere i forti investimenti iniziali che ci vogliono in marketing e null’altro. Forti investimenti in marketing perché è un’attività che deve essere per forza su una piattaforma online, per essere VISIBILE tra tutti gli altri ovviamente ci vuole budget. Ma qual è un ristorante che oggi riesce a prosperare senza investimenti di marketing..?”

 

Erica Cocetta

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P.S.: Se hai bisogno di un consiglio puoi richiedere una consulenza qui > https://www.masterrestaurant.it/questionario-servizi